Da una statistica statunitense, realizzata dal gruppo Abnormal Situations Management, le sole aziende americane perdono in un anno 13 miliardi di $ a causa di una non corretta reazione agli allarmi. Per la continua crescita di regolamentazioni, l’inserimento di nuovi operatori da formare e l’aumento del volume delle informazioni che arrivano sui tavoli dell’azienda, ci si può attendere che questi costi aumenteranno ancora, se non interverranno correttivi e cambiamenti.
Azioni improprie sugli allarmi possono anche portare a condizioni critiche e di “non sicurezza”, quali l’erosione di valore di immagine ed autorevolezza del brand aziendale. Ad esempio in tempi recenti, un’azienda ha perso più di 2 milioni di $ in un solo anno, causa la produzione non sicura di prodotti alimentari; altre società sono state penalizzate da pesanti multe, pubblicità negativa, rischi di sicurezza, perdita di posti di lavoro ed anche problemi giudiziari per i massimi dirigenti.
Se da un lato la riduzione del numero degli allarmi meno importanti può in qualche modo aiutare, non elimina alla radice la causa e gli alti costi. La causa principale delle violazioni regolamentari e degli incidenti ad alto costo è spesso una risposta non efficace agli allarmi critici. La chiave per la riduzione di costo e del rischio è assicurare la corretta risposta a un piccolo sottoinsieme di allarmi che segnala situazioni critiche – migliorando i modi con cui le aziende reagiscono agli allarmi critici
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