In tempi recenti anche in Italia sono stati fatti timidi passi in merito ed alcune associazioni, tra le quali AIIC (
www.infrastrutturecritiche.it) e Clusit (
www.clusit.it) hanno iniziato una meritoria opera di divulgazione di notizie, diffusione della consapevolezza e training su come sia necessario affrontare il rischio informatico in modo serio, non solo nelle infrastrutture informatiche, ma anche e soprattutto nelle infrastrutture critiche in generale.
Oggi, infatti, non esiste un settore di produzione ed erogazione di energia o altre risorse (come ad esempio l’acqua) che possa prescindere dall’utilizzo di tecnologie informatiche. Reti e sistemi oggi gestiscono probabilmente tutte le reti di adduzione e distribuzione di acquedotti grandi, medi e piccoli. Attenzioni particolari sono quindi necessarie nella progettazione, gestione e manutenzione di reti e sistemi di controllo e telecontrollo.
Anche se vengono ormai utilizzate tecnologie informatiche comuni al mondo dell’ICT (PC, reti ethernet, internet, client, server, database, switch, router, reti GSM/GPRS/UMTS, ec c.) le architetture di rete ed i componenti sono in realtà disegnati ma soprattutto utilizzati in modo diverso.
Alcuni comitati, con molti sforzi congiunti tra diversi paesi, sono al lavoro nel tentativo di omogeneizzare standard e tecniche operative di semplice implementazione ed utilizzo.