Un grosso impianto idroelettrico a turbina in Nuova Zelanda, dove sono presenti molte centrali di questo tipo, ha ottimizzato con iPower l'efficienza di generazione di energia, minimizzando il consumo idrico.
L'obiettivo di Mighty River Power di Hamilton, gestore dell'impianto di generazione a turbina, era quello di migliorare l'efficienza della produzione nel suo stabilimento, regolando la produzione stessa sulla richiesta dinamica dell'utenza.
Inoltre, era intenzionato anche a sfruttare meglio la centrale per aumentare la capicatà produttiva, riducendo l'utilizzo di acqua per kWh prodotto.
Per fare questo ci si è presto resi conto che occorreva coordinare le diverse unità e stazioni di generazione in modo da modularne l'impiego secondo la domanda di energia dalla rete; questo coordinamento presupponeva di avere un quadro chiaro e aggiornato delle variabili di processo, che permettesse di prendere decisioni tempestive e coerenti..
Le informazioni di energia richiesta dovevano essere combinare in tempo reale con le condizioni di funzionamento per decidere quante unità di generazione dovessero funzionare contemporaneamente e a quali regimi.
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