Negli ultimi anni è cresciuta considerevolmente l'attenzione verso possibili minacce e vulnerabilità in infrastrutture critiche e sistemi di acquedotti. Attualmente la stragrande maggioranza delle infrastrutture acquedottistiche viene gestita con sistemi di controllo e telecontrollo basati su PC.
Le tecnologie alla base di tali strutture sono le stesse dei sistemi dei siti IT: PC, reti LAN, comunicazione via modem o via GSM, protocolli IP ecc., con la conseguenza che anche le minacce e vulnerabilità sono simili e richiedo l'adozione di tecniche 'cyber security' industriale adeguate.
Un caso significativo di utilizzo di soluzioni di videosorveglianza industriale è rappresentato dal
Madison Water Utility (MWU),
acquedotto di Madison, in Wisconsin (USA) che, scopertosi vulnerabile nel 2002, ha visto la necessità di installare diverse videocamere in più locazioni, inclusi 32 siti a distanza. Una delle prime sfide affrontate da MWU ha comportato la scelta delle videocamere da installare, della rete e dei sistemi di collegamento da utilizzare, insieme al modo con cui fare operare i video con il sistema Scada esistente.
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